MENTRE LEI SOGNA • WHILE YOU ARE DREAMING

Progetto di illustrazioni del testo di John Berger, “Mentre lei sogna”, lettera aperta sulle carceri a Raymond Barre sindaco di Lione

Proposta fatta in sogno, al direttore del carcere di Lione per la riconversione del penitenziario in “un meleto nel cuore di una grande città”

L’idea del carcere come edificio che ospita il più gran numero di sogni.

Sogni di donne…

Il sogno del mare…

Sogno delle loro madri.

Alcune di loro in sogno raccontano storie ai loro figli.

Questa è una storia di una madre in sogno: un uomo, un topo, la libertà.

Illustration project of John Berger’s text, “An apple orchard”, an open letter on detentions to Raymond Barre, mayor of the city of Lione.

A proposal made during its sleep to the Lione prison’s director for the reconversion of the prison in an “apple field in the middle of a big city”.

The idea of the prison as a place that hosts the biggest number of dreams.

Dreams of women…

The dream of the sea…

The dream of their mothers.

Some of these mothers during their sleep tell stories to their children.

This is the story of a mother in a dream: a man, a mouse, freedom.

the project

preparatory drawings

APPROFONDIMENTI/INSIGHTS

Quante volte si abusa dell’immagine del sogno dando per scontato sia sinonimo di libertà. Al contrario, i sogni possono essere soffocanti, oppressivi. 

 In un senso anche solo metaforico, il sogno è la palestra delle utopie e delle soluzioni radicali, mai immaginate prima: dove i problemi concreti trovano soluzioni poetiche.

Lavorando a partire dalle suggestioni di un testo alquanto enigmatico di John Berger, Patrizia Bettarelli esplora i due aspetti liminari del sogno, quello vincolante e quello libertario. Lo fa seguendo Berger nel suo percorso all’interno dell’istituzione dove queste due linee, per così dire, coincidono, dove una libertà serpentina e surreale scaturisce appunto dalla mancanza di essa, dalla sua sistematica soppressione, vale a dire il carcere.

 Potenza del formato ridotto: all’interno dell’angusto perimetro delle celle, così come nella cornice rettangolare delle illustrazioni, il mondo viene compresso e trasfigurato fino a creare immagini inedite, molto tangibili e al tempo stesso astratte. Visi, corpi dormienti, sbarre e porte, una gabbia, un topo, un piatto con sopra cinque mele, appartengono al mondo carcerario sia diurno sia notturno, concreto eppure fantastico.

Edoardo Albinati

How many times do we abuse of the image of dreams, assuming they are synonym of freedom. But dreams can be suffocating and oppressive.

In a metaphorical way, dreams are the gym of utopias and radical solutions, solutions that have never been imagined before: the point where concrete problems find poetic solutions.

Starting to work from the suggestions of the pretty enigmatic John Berger’s text, Patrizia Bettarelli explores two secondary aspects of dreams, the binding one and the liberating one.

She does it following Berger along his path inside of the institution, where these two lines, to say so, coincide, where a serpentine and surreal freedom is made up from its own missing, from its systematic oppression, that is prison.

The power of the reduct format: inside of the narrow perimeter of cells, as well as inside of the illustrations’ rectangular frame, the world is included and transfigured until it creates unprecedented images, that are very tangible and abstract at the same time. Faces, sleeping bodies, bars and doors, a cage, a mouse, a plate on top of which there are five apples, they all belong to the prison world, both the daily one and the nocturnal, concrete but fictional.

Edoardo Albinati

È difficile per me aggiungere parole al mio lavoro visivo sul testo di John Berger, Mentre lei sogna, perché la mia reazione alla sua forza si è tradotta con altrettanta forza in immagini. Da quando lo ho scoperto attraverso questa bellissima e breve lettura, John Berger mi è stato accanto, come se tra noi fosse iniziato un dialogo tuttora in corso. Quella sua ‘lettera’ in qualche modo non l’ho più lasciata, ci ho creduto, l’ho fatta mia e l’ho tenuta dentro di me. Ho visto quelle parole.

Sogni guizzanti come banchi di pesci, sogni che attraversano i muri e la loro cupa indifferenza, sogni di vita che vanno a coprire chi dorme di notte. Lenti pesci come parole dorate, silenziosi messaggeri di codici cifrati…

Mentre lei sogna è stato un piccolo, grande testo, che mi ha reso partecipe della possibilità di modificare e trasformare la realtà attraverso la poesia.

Patrizia Bettarelli

It is difficult for me to add some words on my visual work on John Berger’s text, While you are dreaming, because my reaction to its power translated with the same power into images. I discovered John Berger thanks to this amazing and short reading and since then, he has been with me, almost as if between us has started a conversation that is still going on. In some way I’ve never left his “letter”, I’ve believed in it, I’ve made it mine and I’ve kept it inside of me. I saw those words.

Dreams that are darting like schools of fishes, dreams that cross walls and their dark indifference, dreams of life that cover those who sleep at night. Slow fishes similar to golden words, silent messengers of ciphered codes…

While you are sleeping is a little, big text that gave me the possibility to edit and transform reality through poetry.

Patrizia Bettarelli